Conserve Italia, 122 milioni di euro liquidati ai soci

Conserve Italia, 122 milioni di euro liquidati ai soci

Il valore riconosciuto ai produttori agricoli cresce del 14,8%. L’Assemblea approva il bilancio 2025-26: confermata la solidità del gruppo con il fatturato a 1,15 miliardi di euro

mercoledì 4 novembre 2026

Nell’anno del cinquantesimo anniversario, Conserve Italia raggiunge il record storico delle liquidazioni ai soci produttori: 122 milioni di euro, il 14,8% in più rispetto all’esercizio precedente. Un risultato che conferma la capacità del gruppo cooperativo di creare valore per la propria base agricola, a fronte di un incremento più contenuto dei volumi trasformati, pari al 4,1%. Nell’esercizio 2025-26, chiuso al 30 giugno 2026, sono state lavorate complessivamente 571.888 tonnellate di materia prima tra pomodoro, frutta, legumi e cereali, provenienti per il 94% dalla base sociale rappresentata dalle 32 cooperative agricole.

Il risultato è stato illustrato nei giorni scorsi dal presidente Maurizio Gardini nel corso dell’assemblea dei soci, svoltasi nell’auditorium aziendale di San Lazzaro di Savena, alla presenza dei delegati delle cooperative socie e dei rappresentanti del movimento cooperativo.

“Conserve Italia è nata cinquant’anni fa da un’intuizione che ha cambiato il rapporto tra gli agricoltori e l’industria alimentare: dare ai produttori agricoli la possibilità di essere protagonisti della filiera, attraverso l’aggregazione cooperativa e la valorizzazione delle produzioni conferite. Mezzo secolo dopo, questa missione mantiene tutta la sua attualità e trova una conferma concreta nello straordinario risultato raggiunto in termini di liquidazioni ai soci – dichiara il presidente Maurizio Gardini -. Il nostro obiettivo è creare valore da distribuire alle aziende agricole, assicurando loro prospettive di sviluppo senza cercare facili scorciatoie societarie che finirebbero per tradire la nostra mission a vantaggio della finanza speculativa”.

Nel corso dell’assemblea è stato approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2025-26. A livello di gruppo, comprendente la capogruppo Conserve Italia Soc. Coop. Agricola e le sette società controllate, il fatturato si è confermato a 1,15 miliardi di euro, in tenuta rispetto all’esercizio precedente, con un utile di 4,1 milioni di euro e un EBITDA di 68 milioni di euro (7,5%). La posizione finanziaria netta consolidata si è attestata a 128 milioni di euro, mentre il patrimonio della capogruppo ha raggiunto 311 milioni di euro.

“In un contesto di mercato caratterizzato da una forte competizione e da consumi in contrazione, Conserve Italia ha saputo consolidare le proprie posizioni puntando sulla forza dei marchi, sull’innovazione di prodotto e sullo sviluppo commerciale – spiega il direttore generale Pier Paolo Rosetti -.  A sostegno di questo percorso abbiamo completato il Piano investimenti 2023-26 da 86,9 milioni di euro, che ci consegna un sistema industriale più efficiente, digitalizzato e sostenibile. Un passaggio fondamentale per rafforzare la nostra competitività e affrontare con fiducia le sfide dei prossimi anni, anche alla luce della solidità patrimoniale e finanziaria dell’Azienda che ha dimostrato di poter assorbire al meglio questi investimenti”.

Sul mercato italiano, Conserve Italia migliora la propria leadership nel settore dei succhi di frutta con un incremento di quota del +1,3% nel canale retail. Yoga, marchio di riferimento del comparto che nel 2026 celebra gli 80 anni di storia, registra tassi di crescita in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato. Nel canale Horeca, grazie ai succhi Yoga, Derby Blue e Valfrutta, Conserve Italia sfiora il 60% del mercato.

Risultati positivi anche nel comparto dei derivati del pomodoro, dove il marchio Cirio, che quest’anno festeggia il 170° anniversario, cresce del 4,6% a volume, trainato dalle performance di passate, pelati e pomodorini. Nel foodservice, Cirio Alta Cucina registra un incremento del 7,2%, consolidando la propria presenza tra gli chef e i pizzaioli professionisti.

Conserve Italia migliora inoltre la leadership nel mercato delle conserve vegetali incrementando di 0,6% la quota di Valfrutta che si conferma primo brand della categoria.

Sul fronte internazionale, Conserve Italia registra un andamento positivo delle esportazioni, sostenuto da una strategia che affianca alle produzioni a marchio del distributore, lo sviluppo dei brand aziendali, nell’ambito di una politica commerciale finalizzata a privilegiare la partnership con i grandi retailer internazionali. In particolare, Cirio rafforza la presenza sui mercati esteri, con una crescita dell’export del 5% tra derivati del pomodoro, legumi e cereali e una distribuzione che raggiunge oltre 80 Paesi nel mondo.