A Rimini il Convegno delle BCC dell’Emilia-Romagna

A Rimini il Convegno delle BCC dell’Emilia-Romagna

Economisti, filosofi e rappresentanti del mondo bancario e cooperativo a confronto su innovazione, valori e futuro delle banche di comunità.

martedì 13 ottobre 2026

“Banche di comunità tra neo-umanesimo e innovazione. Innovare restando umani senza perdere l’identità”: è il titolo del convegno annuale promosso dalla Federazione BCC dell’Emilia-Romagna, in programma sabato 17 ottobre al Grand Hotel di Rimini. Una mattinata di confronto che riunirà esponenti del mondo accademico, istituzionale, cooperativo e bancario per affrontare una delle questioni decisive per il futuro del credito: come cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale continuando a mettere al centro le persone, le relazioni e le comunità.

Ad aprire i lavori, alle 9.30, saranno i saluti istituzionali di Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Alessandro Azzi, presidente della Fondazione Tertio Millennio. Il primo confronto, dal titolo “Innovare restando umani”, vedrà protagonisti Stefano Zamagni e Leonardo Becchetti, in un dialogo moderato da Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse. A seguire, Gabriele Sepio, coordinatore dei gruppi di lavoro ministeriali sul Piano di azione per l’Economia sociale del Governo, approfondirà il tema “Economia sociale: fisco e finanza a misura d’uomo”. Sarà invece il filosofo e saggista Maurizio Viroli a proporre una riflessione dal titolo “Ritornare ai principi”, riportando al centro del dibattito il rapporto tra progresso, responsabilità e valori.

Uno dei passaggi centrali della mattinata sarà quindi dedicato a “Le banche nell’era digitale e dell’AI”: un confronto sulle trasformazioni già in atto nel settore bancario e sulle modalità con cui tecnologia e intelligenza artificiale stanno modificando servizi, processi e relazioni con soci e clienti, in particolare nel mondo della cooperazione di credito. A raccogliere e rilanciare le sollecitazioni della giornata sarà infine la tavola rotonda “Possiamo davvero innovare restando umani?”.

“L’innovazione non è un’opzione per il sistema bancario e neppure per il Credito Cooperativo: è una trasformazione con cui dobbiamo confrontarci e che dobbiamo saper governare – commenta Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna –. Per le BCC innovare significa utilizzare nuove tecnologie e nuovi strumenti per offrire servizi sempre migliori senza rinunciare a ciò che ci rende diversi: la prossimità, la relazione, la conoscenza delle persone e dei territori, la mutualità. L’intelligenza artificiale può rendere più efficienti molti processi, ma non può sostituire quella intelligenza relazionale che rappresenta da sempre uno dei patrimoni più importanti delle nostre banche. La sfida dei prossimi anni sarà quindi innovare restando umani, mettendo la tecnologia al servizio delle persone e non viceversa”.