Trasformare tralci di potatura, fecce e vinacce in risorse per il terreno, aumentandone la fertilità e la capacità di trattenere l’acqua. È l’obiettivo di M.Or.Vi.S.A. (“Applicazione di matrici organiche innovative per la gestione sostenibile ed efficiente del suolo e della risorsa idrica in vigneto”), progetto coordinato da Ri.Nova come capofila e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del CoPSR 2023-2027.
La ricerca affronta la diminuzione della sostanza organica nei terreni viticoli e il parallelo aumento del fabbisogno idrico e di fertilizzanti minerali. La risposta individuata dal progetto si basa sui principi dell’economia circolare: recuperare i sottoprodotti della filiera agroalimentare per restituirli ai campi sotto forma di ammendante compostato (prodotto a Faenza), biochar (carbone vegetale ottenuto da pirolisi) e una miscela dei due denominata CB MIX.
Le sperimentazioni sul campo sono condotte da Astra – Innovazione e Sviluppo a Tebano (RA) su parcelle monitorate dal 2019, focalizzandosi nell’ambito di M.Or.Vi.S.A. sulle annate agrarie 2025 e 2026. I rilievi del 2025 evidenziano che l’apporto di compost e biochar restituisce al suolo sostanza organica e carbonio. I dati indicano inoltre una maggiore vigoria delle viti e un incremento della resa d’uva per ceppo, senza impatti negativi sulla qualità del prodotto finale e del vino.
“Il valore del progetto sta nel considerare il suolo come un patrimonio produttivo da preservare – spiega Pietro Rebeggiani, referente per Ri.Nova -. Compost e biochar permettono di restituire sostanza organica al terreno, valorizzare i sottoprodotti della filiera e migliorare la gestione dell’acqua e degli elementi nutritivi“.
“I dati indicano che questo approccio sostiene la produttività delle piante mantenendo la qualità delle uve e del vino – aggiunge il professor Alessandro Buscaroli dell’Università di Bologna -. Il lavoro prosegue per valutare gli effetti di lungo periodo sul suolo e sulla biodiversità“.
Insieme a Ri.Nova partecipano all’iniziativa i Dipartimenti DISTAL e BIGEA dell’Università di Bologna, Astra – Innovazione e Sviluppo e l’ente di formazione Dinamica. Oltre alla componente scientifica e al trasferimento delle indicazioni operative alle aziende agricolo-cooperative, il progetto comprende attività di formazione, consulenza e percorsi di inclusione sociale realizzati in collaborazione con l’associazione Il Ventaglio di ORAV presso il Vigneto Solidale.