A cinquant’anni dalla fondazione, Propar di Ravenna si prepara a un autunno ricco di appuntamenti. La cooperativa specializzata in ortofrutta e colture sementiere, che rappresenta oltre 2300 soci agricoltori, il 5 ottobre ha in programma l’assemblea annuale dei soci cui seguiranno, il 7 novembre 2026, le celebrazioni del cinquantenario dalla fondazione. Un momento di festa e condivisione che riunirà soci, fornitori e clienti e che sarà anche occasione per riflettere sulle nuove necessità di protezione e copertura nell’ambito di un convegno di settore.
Sul fronte degli investimenti, Propar arriva all’anniversario con importanti interventi già realizzati e altri pronti a partire: “Cinquant’anni di storia rappresentano un grande traguardo che festeggeremo insieme ai soci e a tutti coloro che, ogni giorno, rendono possibile il nostro lavoro – sottolinea Massimo Passanti, presidente di Propar -. Negli ultimi anni questa cooperativa sta crescendo, sia dal punto di vista della base sociale e dell’estensione territoriale, sia sul fronte delle molteplici possibilità di mercato offerte ai nostri soci. Questa crescita è stata supportata da numerosi investimenti, come la sede di Fornace Zarattini, recentemente ampliata e che ospita oggi 1200 metri quadrati di uffici, e l’impianto agrivoltaico in fase di installazione, dalla potenza nominale pari a 1 MW”.
Gli interventi di ampliamento e ristrutturazione hanno interessato anche lo stabilimento di Voltana (Lugo): “Durante l’estate – prosegue Passanti – abbiamo rinnovato e ampliato gli uffici presenti nella sede dell’ex cooperativa Pov. Nei prossimi mesi, inoltre, sempre a Voltana saranno installati pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni e saranno rinnovate le celle frigo per la conservazione della frutta”.
I festeggiamenti del 7 novembre si apriranno con un approfondimento tecnico e politico, alle ore 10: “In occasione del cinquantenario – racconta il direttore di Propar, Remo Magnani – promuoveremo qui nella nostra sede di Fornace Zarattini (via Canala, 10 Ravenna) un convegno dal titolo ‘Agricoltura e cambiamenti climatici. Verso una gestione integrata del rischio’. Vedrà la partecipazione di relatori di livello nazionale tra esperti del settore, istituzioni e rappresentanti della filiera, e cercheremo di fare il punto su uno dei temi più complessi di questo periodo storico. Al termine del momento di confronto ci ritroveremo tutti insieme per il pranzo sociale e per i festeggiamenti di questo anniversario storico”.
Un confronto sulla gestione del rischio risulta quanto mai attuale, soprattutto alla luce dell’andamento della campagna 2026 che conferma le anomalie climatiche sul nostro territorio. “La stagione era partita sotto ottimi auspici, con un ulteriore incremento dei terreni coltivati che sono passati dai 16.900 ettari dell’anno precedente agli attuali 18.600 ettari messi in campo dai soci – aggiunge Magnani -. La primavera favorevole ha garantito buoni risultati per le produzioni precoci, ma l’estate è stata più difficile. A luglio le grandinate hanno colpito le colture presenti nell’area ferrarese e veneta, interessando oltre il 30% delle nostre superfici a pomodoro, mentre i lunghi periodi con temperature ben sopra la media stagionale hanno accelerato le maturazioni e causato un calo complessivo delle rese di tutte le produzioni” conclude Magnani.