«La scomparsa di Mirco Dondi lascia un vuoto nel mondo della cooperazione ferrarese e nella comunità che ne ha apprezzato l’impegno, la competenza e la passione. A nome mio personale e di Confcooperative Romagna Estense esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui un tratto del proprio percorso.
Già presidente di Legacoop Ferrara dal 2004 al 2011, Mirco Dondi ha rappresentato una stagione importante della cooperazione del territorio. Il suo ricordo ci parla anche di una lezione ferrarese: quella di culture cooperative diverse, e a volte in contrapposizione, che hanno però saputo guardare al bene comune del territorio prima che alle appartenenze. È in questo spirito che ne raccogliamo la memoria come parte di una storia condivisa.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda tra i primi ad aver colto l’importanza di investire sui giovani e di formare una nuova classe dirigente cooperativa. È un’eredità che ci interpella: costruire questa classe dirigente non come semplice sostituzione di persone, ma formando una leadership trasformativa — capace non solo di amministrare l’esistente, ma di interpretare e guidare il cambiamento della società e dell’economia, portando nuove competenze ed energie nei luoghi decisionali a confronto con l’esperienza di chi le ha precedute.
È a questa esigenza che, come presidente della Scuola di Sviluppo Territoriale — insieme ai tanti rappresentanti delle associazioni datoriali, degli enti pubblici e territoriali e delle imprese che la sostengono — sentiamo il dovere di provare a dare una risposta concreta: formare una nuova classe dirigente territoriale, trasformativa e consapevole, capace di raccogliere il testimone e di continuare a mettere il bene del territorio davanti a tutto. È, forse, uno dei modi più concreti per onorare la memoria di chi, come Mirco Dondi, ha dedicato una parte significativa del proprio percorso alla cooperazione».