Pera dell’Emilia-Romagna IGP: dalla Regione 1,3 milioni per la filiera

Pera dell’Emilia-Romagna IGP: dalla Regione 1,3 milioni per la filiera

Nuovi fondi a sostegno dei produttori locali, il commento di Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo

venerdì 11 settembre 2026

La Regione Emilia-Romagna stanzia 1,3 milioni di euro a sostegno della Pera dell’Emilia-Romagna IGP nel pieno dello svolgimento della campagna frutticola 2026. La misura, approvata dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale su proposta dell’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi, prevede due interventi integrati: 600mila euro destinati alle aziende agricole iscritte ai sistemi di qualità certificata e un bando da 700mila euro riservato ad attività di promozione e valorizzazione del prodotto sui mercati nazionali ed esteri.

L’intervento punta a consolidare la tenuta economica e produttiva di un comparto reduce da stagioni segnate da avversità climatiche, gelate, siccità, grandinate e dalla diffusione della cimice asiatica.

“Accogliamo con grande favore l’iniziativa della Regione e vogliamo ringraziare il presidente Michele de Pascale, l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi e tutta la Giunta per l’attenzione che continuano a riservare a una produzione che rappresenta un patrimonio storico e strategico per il nostro territorio – ha commentato Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo –. La pericoltura emiliano-romagnola viene da anni estremamente complessi. In questo percorso, però, c’è un elemento fondamentale: né i produttori né la Regione hanno smesso di credere nelle pere. Le imprese hanno continuato a investire e a innovare, mentre le istituzioni hanno mantenuto aperto un confronto costante mettendo in campo strumenti concreti di sostegno”.

Vernocchi sottolinea l’impatto economico e sociale della coltura: “La pera in Emilia-Romagna è storia, competenza, tradizione e lavoro, ma anche reddito per le imprese, occupazione lungo tutta la filiera e presidio del territorio. È particolarmente importante che l’intervento regionale agisca contemporaneamente sulla produzione e sulla promozione: abbiamo bisogno di consolidare la base produttiva, ma anche di raccontare meglio ai consumatori il valore, l’origine e la qualità delle nostre pere”.

Il provvedimento si inserisce in un quadro per la campagna 2026 che presenta andamenti disomogenei sul territorio, come evidenzia Adriano Aldrovandi, vicepresidente di Apo Conerpo, presidente del Consorzio Opera e di Unapera: “Ci affacciamo a questa campagna con la speranza che possa rappresentare un ulteriore passo nel percorso di rilancio. Il quadro non è uniforme: in alcuni areali le prospettive produttive sono più incoraggianti che nelle annate più recenti sia sotto il profilo dei volumi sia per la qualità. In altre zone, invece, l’andamento climatico è stato più severo e ritroviamo alcune delle difficoltà degli ultimi anni”.

“Abbiamo alle spalle stagioni con problemi che nessuna azienda avrebbe potuto governare da sola – conclude Aldrovandi -. Per difendere il potenziale produttivo dei soci occorrono tempo, investimenti, ricerca, organizzazione e una visione di filiera. La sfida non è semplicemente conservare ciò che abbiamo avuto in passato, ma mettere la grande esperienza della pericoltura emiliano-romagnola nelle condizioni di affrontare un contesto profondamente cambiato. Gli strumenti messi in campo dalla Regione aiutano a trasformare questa volontà in una prospettiva concreta”.