A guardar bene, può capitare nelle foto scattate tra Rimini e la Valmarecchia di intravvedere sullo sfondo, accanto ai monumenti più significativi, al lungomare o ai centri storici, l’ormai riconoscibile silhouette dei mezzi di trasporto della cooperativa sociale La Romagnola. Una presenza familiare a molti, per tutti i servizi essenziali che offre al territorio e, d’estate, anche ai turisti che scelgono di utilizzare lo Shuttlemare, il bus navetta gratuito che collega il centro con il mare e viceversa: nel 2025 ne hanno usufruito oltre 54mila persone, contribuendo ad alleggerire il traffico sulle principali direttrici cittadine.
Ogni giorno La Romagnola svolge un ruolo fondamentale per il welfare territoriale, accompagnando persone con disabilità verso luoghi di cura, centri diurni, scuole e centri estivi. Con una percentuale di inserimento lavorativo di persone con svantaggio che sfiora il 49%, la cooperativa ha consegnato nelle scorse settimane ai propri associati il bilancio 2025, chiuso ancora una volta con indicatori positivi. Gli utenti trasportati, ad esempio, sono passati dai 263 del 2020 ai 329 del 2025, con una crescita del 30%, mentre le carrozzine movimentate sono più che raddoppiate, passando da 38 a 62.
“Il bilancio certifica una crescita della Romagnola a diversi livelli – afferma Rudy Ballabene, presidente della cooperativa -: ad esempio, i mezzi hanno percorso 839mila chilometri sulle strade della Romagna, il 5% in più rispetto all’anno precedente. Un aumento della percorrenza che è il risultato di una gestione sempre più precisa dei mezzi, dei turni e della rendicontazione.”
È Debora Zanchi, membro del cda e in cooperativa dal 2019, a occuparsi della logistica in qualità di responsabile della segreteria e direttrice tecnica dei trasporti. “Ma il mio lavoro non si esaurisce qui – racconta -: c’è anche la cura del rapporto con gli assistenti sociali, le famiglie, la risoluzione dei problemi quando si presentano criticità. È un impegno che mi piace e mi soddisfa: sento un profondo legame con il mondo della cooperazione sociale e con le persone che accompagniamo, che per noi non sono solo ‘utenti’, ma famiglie, storie, volti che hanno nomi e cognomi.”
Nel suo lavoro è affiancata da Massimo Cesari, responsabile degli autisti e degli accompagnatori, mentre nel cda – composto da cinque membri – siedono, oltre al presidente, anche Maurizio Protti, vicepresidente, Cristina Cucca e Grazia Marzocchi. Un piccolo gruppo di lavoro che, insieme ai 25 soci cooperatori, agli autisti, agli accompagnatori e ai meccanici, garantisce un servizio apprezzato sia dalle persone trasportate sia dalle loro famiglie. “Oggi tutti i pulmini della cooperativa viaggiano al massimo della capienza per garantire il servizio” sottolinea Debora Zanchi, a conferma del costante lavoro di ottimizzazione.
Nelle ultime settimane Rudy Ballabene è entrato anche nel cda del Csr – Consorzio Sociale Romagnolo. “Il Consorzio è una realtà importante, direi decisiva per molte cooperative associate. Sono molto contento di vivere questa nuova esperienza con umiltà, voglia di imparare ma anche con il desiderio di dare il mio piccolo contributo”.