In occasione dei 300 anni dalla canonizzazione di San Pellegrino, la scienza si mette al servizio della fede e della storia. Il corpo del Santo è stato trasferito per essere sottoposto ad analisi con moderne tecnologie mediche, al fine di raccogliere nuovi dati sulla sua vita e sulle sue condizioni fisiche.
Il delicato trasporto è stato effettuato grazie a un’ambulanza e a un equipaggio altamente specializzati, messi a disposizione da Elcas società cooperativa onlus. Questa prima fase di indagine paleopatologica, coordinata dall’esperto Mirko Traversari per l’Università di Bologna, si è articolata in due distinti momenti.
Il monitoraggio e la movimentazione del corpo hanno richiesto protocolli operativi rigorosi, paragonabili a quelli adottati nei casi di trauma maggiore. Traversari ha espresso un sentito ringraziamento al presidente di Elcas, Maurizio Zaccarelli, per il costante supporto tecnologico ed etico garantito dalla cooperativa, da anni partner fondamentale in queste peculiari attività di ricerca scientifica e storica sul territorio.