Gemos, oltre 17 milioni i pasti prodotti in un anno. In aumento il fatturato

Gemos, oltre 17 milioni i pasti prodotti in un anno. In aumento il fatturato

L’assemblea di bilancio ha riunito oltre 400 soci e socie della cooperativa di ristorazione collettiva che continua a crescere e a investire sul welfare aziendale

giovedì 18 giugno 2026

Erano oltre 400 i soci e le socie che si sono riuniti durante l’assemblea di Gemos, la cooperativa di ristorazione collettiva che ha sede a Faenza ma che opera in 7 regioni d’Italia. La cooperativa nel 2025 ha realizzato un fatturato di oltre 100 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente grazie all’entrata di nuove commesse. Sono aumentati anche il numero di dipendenti, che sfiorano i 2100 e che diventano 2300 considerando anche le società controllate, ed è aumentato il numero di pasti realizzati in un anno: 17 milioni, un dato destinato a crescere ulteriormente nel corso del 2026.

“Abbiamo registrato questi ottimi risultati nonostante le difficoltà di questi ultimi 5 anni e ne siamo molto orgogliosi – commenta la presidente di Gemos Mirella Paglierani -. Siamo una realtà grande ma non dimentichiamo che siamo prima di tutto una cooperativa: non guardiamo solo ai dati economici ma anche al valore che generiamo nei territori e nelle comunità in cui operiamo. Questa per noi è la vera responsabilità di impresa ed è il modello che vogliamo continuare a portare avanti nel futuro. Il nostro mood è anche quello di non accontentarci mai e vogliamo proseguire nel nostro percorso di crescita e ottimizzazione del nostro operare”.

L’attenzione verso i soci della cooperativa viene espressa anche attraverso un piano welfare ben strutturato e attivo da diversi anni: “Nel 2025 abbiamo confermato tutte le attività che erano già in essere dedicate ai nostri lavoratori e lavoratrici e che comprendono convenzioni e agevolazioni per diversi servizi, e borse di studio, e introdotto la baby box, uno speciale regalo per le neo mamme che vogliamo continuare a portare avanti”. Per quanto riguarda le borse di studio, durante l’assemblea sono stati premiati ben 31 figli di soci che si sono contraddistinti per meriti scolastici. “È stato proprio un record di borse di studio erogate e vedere l’entusiasmo con cui questa iniziativa viene accolta ci sprona ad andare avanti”.

Per quanto riguarda il 2026, al momento per la cooperativa si sta confermando il trend di crescita registrato nel 2025: “Il primo trimestre si è chiuso positivamente e si stanno concretizzando nuove gare e opportunità, tra cui una molto importante in Lombardia, per cui ci aspettiamo di continuare bene anche nei prossimi mesi, su cui però grava l’incognita della geopolitica e i possibili e ulteriori aumenti dei costi. Su questo siamo molto impegnati anche a livello nazionale per far sì che questi costi aggiuntivi vengano riconosciuti dai committenti pubblici”.