Sostenibilità, la Cantina Forlì Predappio certificata Equalitas

Sostenibilità, la Cantina Forlì Predappio certificata Equalitas

A breve anche la pubblicazione del primo bilancio di sostenibilità. Il direttore Bruno Ranieri: “Lavoreremo sempre di più sul nostro impatto ambientale”

venerdì 8 maggio 2026

La Cantina Forlì Predappio ha ottenuto la certificazione Equalitas, standard volontario che misura la sostenibilità nel settore vitivinicolo sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. “È un percorso che abbiamo voluto intraprendere per migliorare come azienda e per essere più consapevoli dell’impatto che abbiamo sull’ambiente – commenta il direttore Bruno Ranieri -. Eravamo già ben posizionati su queste tematiche: abbiamo da poco lanciato una bottiglia con vetro, etichetta e tappo riciclati, facciamo parte dell’economia circolare di Caviro. Per noi questa certificazione non è un traguardo, ma un inizio”.

L’iter che ha portato a Equalitas, avviato a marzo 2025 e concluso a marzo 2026, ha richiesto un lavoro strutturato che ha coinvolto tutta l’organizzazione, insieme ai consulenti di Svc Winery Project. “La parte più complessa è stata quella burocratica – spiega Sofia Bravi, che ha coordinato le attività del progetto -. Ci è stato richiesto di formalizzare molte procedure che già adottavamo, ma che non avevamo mai sistematizzato. Questo ci ha permesso di mettere ordine e di avere una visione più chiara dei processi aziendali”.

Il percorso ha portato anche alla definizione di nuovi strumenti di monitoraggio e a una maggiore integrazione tra le diverse aree aziendali. “Abbiamo creato un team di sostenibilità che ha il compito di monitorare i risultati – prosegue Bravi -. È un lavoro che coinvolge la filiera dalla vigna alla cantina, e che richiede il contributo di tutti: dipendenti, soci, fornitori. Questo ha rafforzato anche il senso di appartenenza alla nostra Cantina: abbiamo introdotto obiettivi sia individuali che di gruppo legati alla sostenibilità, se riusciremo a raggiungerli attiveremo delle premialità”.

Il lavoro proseguirà nei prossimi anni, con nuovi strumenti di analisi e rendicontazione. “Stiamo per pubblicare il nostro primo bilancio di sostenibilità – annuncia Ranieri – e dal prossimo anno lavoreremo anche per mappare le nostre emissioni serra, il consumo idrico, del suolo e i costi energetici. Vogliamo misurare con precisione il nostro impatto per poterlo ridurre: è un percorso impegnativo ma necessario, per il futuro del settore e del territorio”.

Accanto agli aspetti interni, l’attenzione alla sostenibilità si inserisce anche in una precisa strategia di business: “Ci sono territori molto attenti alla sostenibilità, come ad esempio il Nord Europa, per cui questa certificazione diventa un vantaggio competitivo – aggiunge il direttore -. In merito al rapporto con i clienti, sia consolidati che potenziali, segnali incoraggianti sono arrivati anche dal Vinitaly, che per noi resta la fiera di riferimento del settore. Nonostante il mercato del vino non stia vivendo un momento brillante, al Vinitaly la Cantina Forlì Predappio ha stretto nuovi rapporti e chiuso contratti importanti – conclude -, che puntiamo a consolidare nei prossimi anni”.