Nuova Butos acquista l’immobile di Forlimpopoli. Confcooperative: “Una vittoria del sistema cooperativo”

Nuova Butos acquista l’immobile di Forlimpopoli. Confcooperative: “Una vittoria del sistema cooperativo”

L’operazione, conclusa all’asta, consolida il workers buyout nato nel 2018. Fondamentale il ruolo di Confcooperative Romagna-Estense e della rete di strumenti finanziari di settore

martedì 7 aprile 2026

Importante passo avanti per la tenuta occupazionale e lo sviluppo economico del territorio forlivese. La cooperativa Nuova Butos ha ufficialmente acquistato l’immobile di Forlimpopoli in cui svolge la propria attività, rilevandolo all’asta dalla multinazionale dello zucchero SFIR, attualmente in liquidazione.

L'operazione rappresenta il coronamento di un percorso iniziato nel 2018, quando Nuova Butos nacque come workers buyout (WBO) di un ramo d’azienda della stessa SFIR. Sotto la guida del presidente Rares Boscherini, la cooperativa conta oggi circa 25 lavoratori e lavoratrici ed è un punto di riferimento nel confezionamento personalizzato di prodotti alimentari per il settore Ho.Re.Ca. (bar, ristoranti, hotel), torrefazioni e private label.

“Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato, che è frutto del lavoro dei nostri funzionari e tecnici e della solidità della rete cooperativa di Confcooperative - ha commentato Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense -. Abbiamo creato la sinergia necessaria per portare a compimento un’operazione non scontata e molto impegnativa”.

Per sostenere Nuova Butos, Confcooperative ha attivato tutti i principali strumenti del mondo cooperativo. L’architettura finanziaria ha visto il coinvolgimento di Foncooper, Cooperfidi e Fondo Sviluppo, insieme a CFI (Cooperazione Finanza Impresa), già coinvolto nel percorso di Nuova Butos. Fondamentale è stato anche il supporto del partner tecnico Coprob-Italia Zuccheri.

Il consiglio di amministrazione di Nuova Butos, che vede la presenza sia dei precedenti dirigenti dell’azienda che di nuovi soci lavoratori, ha acquisito una sede strategica e molto rilevante in termini di dimensioni e attrezzature. Grazie a questa operazione, si aprono così nuove possibilità per creare reti con altre realtà produttive del territorio.

A sottolineare il valore prospettico dell’operazione è Pierpaolo Baroni, funzionario di Confcooperative Romagna-Estense, che ha seguito l'iter insieme al centro servizi Linker Romagna: “Questo risultato consolida la cooperativa, dà forza all’attività e crea le basi per il futuro dell’impresa. Un ringraziamento va ai partner tecnici, ma soprattutto ai soci e ai lavoratori che hanno creduto in questo progetto sin dall’inizio. La cooperativa sta già guardando allo sviluppo di nuovi business e a nuove opportunità di mercato”.