Il 2026 porta una novità destinata a cambiare la gestione del rischio per le imprese agricole. Con l’approvazione del nuovo Piano di gestione dei rischi in agricoltura (Pgra) da parte del Ministero dell’agricoltura, diventa esecutiva l’interoperabilità tra il Fondo AgriCat e le polizze assicurative private: chi attiva una polizza a protezione di alluvione, siccità e gelo-brina potrà sommare i due indennizzi, ottenendo una copertura stratificata che può arrivare fino all’80% del valore della produzione.
Assicofra, agenzia assicurativa di riferimento del mondo Confcooperative, fornisce assistenza e coperture assicurative alle aziende agricole del faentino, dei comuni limitrofi e del territorio della provincia di Forlì-Cesena. AgriCat è il fondo mutualistico nazionale che copre automaticamente tutte le imprese agricole beneficiarie di pagamenti diretti Pac dai danni causati dai rischi climatici, operando con una franchigia del 20% e un tetto di indennizzo lordo del 55%. Fino a oggi i due strumenti, fondo pubblico e polizza privata, viaggiavano su binari separati. Dal 2026, invece, la polizza assicurativa interviene nella fascia eccedente, con una franchigia ridotta che può scendere fino al 40%, garantendo una protezione più ampia e una perizia puntuale da parte del perito della compagnia, anziché la sola perizia d’area.
Un esempio chiarisce la portata della novità: un’azienda con una produzione media annua di 50mila euro che subisce un danno del 60% per una gelata, senza polizza ottiene un rimborso limitato calcolato su valori indice, con una parte significativa del danno che resta a proprio carico. Con la polizza integrata ad AgriCat, invece, il risarcimento può arrivare fino all’80% del valore assicurato.
“Assicofra ha già perfezionato con Vh Italia una convenzione dedicata – spiega Giorgio Brusa, amministratore delegato di Assicofra – che migliora sensibilmente le condizioni di polizza rispetto agli standard di mercato: un risultato frutto di un rapporto consolidato e di una trattativa mirata a ottenere il meglio per gli agricoltori”. Tra i vantaggi riservati agli associati: tabelle specifiche di liquidazione del danno e la possibilità di richiedere la franchigia scalare fino a zero, con benefici in caso di grandinate di forte intensità.
“Quest’anno, inoltre, non abbiamo problemi di capienza – aggiunge Brusa -: grazie agli accordi raggiunti con le nostre compagnie, siamo in grado di rispondere alle esigenze di tutti i nostri clienti e di chiunque voglia avvicinarsi per la prima volta a questi strumenti di tutela”.