Dal sud del Brasile al Delta del Po per conoscere da vicino il modello cooperativo italiano. Nei giorni scorsi una delegazione composta da studenti e docenti della Pontificia Universidade Católica do Paraná è arrivata nel ferrarese per un percorso di studio dedicato al funzionamento delle cooperative tra mare e terra.
Il gruppo, proveniente dalla città di Curitiba, è stato accompagnato durante la visita da Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna mentre l’organizzazione dell’iniziativa è stata curata da Confcooperative Romagna-Estense con Eleonora Gastaldi.
Le studentesse e gli studenti stanno frequentando un master dedicato alla gestione delle cooperative e hanno scelto il Delta del Po come tappa per osservare da vicino un sistema economico basato sulla collaborazione tra imprese e territorio.
Durante la permanenza la delegazione ha visitato alcuni luoghi simbolo dell’economia locale, tra cui Goro e Mesola. Tra le tappe anche gli stabilimenti della cooperativa Copego (il Consorzio Pescatori di Goro), dove gli ospiti hanno potuto osservare da vicino la lavorazione del granchio blu, specie invasiva che negli ultimi anni ha colpito duramente la produzione di vongole ma che sta diventando anche una nuova risorsa economica.
“Il gruppo ha incontrato le lavoratrici impiegate nei reparti di lavorazione e hanno potuto conoscere il percorso di riconversione del settore ittico locale, oggi impegnato a trasformare una crisi in opportunità” ha commentato Paesanti.
Il viaggio di studio è proseguito poi con una tappa al faro di Goro, uno dei punti più suggestivi del Delta, dove terra e mare si incontrano. La delegazione ha fatto visita anche alla cooperativa “Casa Mesola”, accolta dal presidente Michele Mangolini vice presidente vicario di Confcooperative Romagna-Estense, per approfondire il ruolo della cooperazione anche nel settore agricolo.