Presso l’Auditorium della sede riminese di RivieraBanca, si è rinnovato nei giorni scorsi l’appuntamento con il Premio Scarnera, giunto alla sua quinta edizione. L’iniziativa, nata per onorare la memoria di Giuseppe Scarnera, collaboratore dell’istituto scomparso prematuramente nel 2021, vuole creare un ponte generazionale tra la cooperativa di credito e la comunità.
Con il Premio Scarnera l’istituto ha scelto di investire sui propri membri più giovani: 34 neo-soci diciottenni hanno ricevuto un premio di 200 euro ciascuno. Un gesto che va oltre il semplice contributo economico, configurandosi come un atto di fiducia verso le nuove leve che entrano a far parte della banca cooperativa.
Il presidente di RivieraBanca Fausto Caldari, ricordando il collega scomparso, ha sottolineato come la forza della banca risieda proprio in questa “reciprocità relazionale”: “I giovani portano il loro contributo in una progettualità fatta di valore e sostanza,” ha dichiarato Caldari, ribadendo l’importanza di accogliere le nuove generazioni in un percorso di partecipazione attiva.
L’evento, coordinato da Diego Olivieri, ha evidenziato come l’appartenenza a RivieraBanca offra un sistema di servizi che va oltre lo sportello bancario: RivieraMutua, per l’accesso a servizi legati a salute, benessere e cultura e Fabbrica Giovani Idee, l’associazione dedicata ai giovani soci che funge da laboratorio di formazione, confronto e “cittadinanza cooperativa”.
L’iniziativa conferma il ruolo centrale di RivieraBanca nel tessuto sociale della città di Rimini. Mentre il sistema bancario globale tende spesso alla dematerializzazione, il modello della cooperazione di credito punta sulla vicinanza e la partecipazione.