Dopo anni segnati da eventi meteorologici estremi che hanno messo a dura prova il comparto agricolo, il 2025 si è chiuso per Agrintesa come l’anno di una ritrovata regolarità. “Abbiamo chiuso un’annata decisamente positiva, favorita da condizioni metereologiche più nella norma – sottolinea il presidente Aristide Castellari -. Abbiamo raggiunto la quasi piena produzione e il mercato ha risposto bene, con quotazioni di interesse: in generale è stato un anno da incorniciare”.
Il bilancio approvato a fine ottobre ha confermato il buon andamento della cooperativa romagnola e delle scelte operate dalla gestione. “Abbiamo registrato il record storico sia dal punto di vista del fatturato (450 milioni di consolidato) sia per importo liquidato ai soci (oltre 224 milioni) – sottolinea Castellari -. Il merito di questi risultati va soprattutto al personale, ai dirigenti e a tutti coloro che mettono passione nella gestione di una realtà complessa che, in pochi anni, ha cambiato volto fortificandosi e ampliandosi”.
Il riferimento è al percorso di espansione realizzato grazie alle fusioni strategiche che, negli ultimi 18 mesi, hanno visto la cooperativa ampliare la propria base sociale, introducendo nuove produzioni e nuovi areali produttivi. “Abbiamo concluso tre fusioni che hanno portato in Agrintesa nuovi soci produttori dalla Calabria e dall’Emilia Romagna con le ultime integrazioni di Ortolani-Cofri di Imola e di Fruit Modena – spiega il presidente -. Queste fusioni vanno a consolidare ulteriormente la nostra struttura e ci consentono di affrontare meglio il mercato grazie alla concentrazione dell’offerta, all’ampliamento della gamma e grazie al lavoro dei nostri uffici commerciali, amministrativi e tecnici”.
Per quanto riguarda l’organizzazione, la cooperativa ortofrutticola affronterà all’inizio del 2026 il rinnovo del comitato consultivo. Si tratta di un organo, composto da un rappresentante ogni 40 soci, che costituisce il primo anello di congiunzione tra il consiglio di amministrazione e la base sociale territoriale. “Il comitato consultivo – spiega Castellari – si riunisce ogni due mesi e riveste anche una funzione politica di cui siamo molto orgogliosi per il valore democratico che rappresenta: ogni tre anni, infatti, è proprio questo organo a indicare i nuovi membri del consiglio di amministrazione. Grazie a questo comitato – aggiunge – la gestione della cooperativa nasce ‘dal basso’ assicurando partecipazione libera e volontaria”.
Il presidente Castellari augura a tutti i soci “un 2026 prospero e ricco di soddisfazioni. Continueremo ogni giorno a lavorare per assicurare stabilità economica alle nostre aziende agricole associate”.