“Contaminazioni di Bellezzza”: inclusione e talento a Rimini

“Contaminazioni di Bellezzza”: inclusione e talento a Rimini

Un progetto della cooperativa L’Aquilone che, tramite laboratori artistici, trasforma l’espressività in motore di partecipazione per le persone con disabilità

venerdì 19 dicembre 2025

All’interno del Centro diurno e del Gruppo appartamento di Rimini della cooperativa L’Aquilone di Rimini ha preso forma un percorso speciale: “Contaminazioni di bellezzza”, un progetto che mette al centro la creatività e l’espressività dei ragazzi con disabilità psichica e fisica, trasformandole in un motore di inclusione.

“Nato dall’idea che la bellezzza – con tre ‘zeta’, come amano ricordare gli operatori del centro – non sia un concetto astratto ma qualcosa che si costruisce insieme”, il progetto valorizza i talenti personali attraverso laboratori artistici, attività manuali e momenti di condivisione.

“Ogni oggetto creato, ogni disegno, ogni stampa su tessuto racconta una storia: quella dei nostri ragazzi che, attraverso il fare, riscopre sicurezza, capacità e desiderio di mettersi in gioco” aggiungono gli operatori.

“Contaminazioni di Bellezzza” non è solo un laboratorio creativo: è un ambiente dove relazioni, emozioni e potenzialità si intrecciano, dando vita a prodotti che parlano di autenticità. T-shirt, borse, piccoli manufatti e opere grafiche realizzate dai ragazzi diventano strumenti per avvicinare la comunità al loro mondo, rompendo barriere e mostrando quanto può essere importante la creatività quando viene accolta e sostenuta.

Negli ultimi mesi il progetto è cresciuto, trovando spazio in eventi e aziende del territorio, dove le opere dei ragazzi sono state presentate non come “oggetti da vendere”, ma come donazioni di bellezza. Un gesto che conferma il senso più profondo del progetto: non chiedere, ma dare qualcosa di significativo, generato da un percorso educativo e umano.

La cooperativa L’Aquilone, attraverso questo lavoro quotidiano, vuole dimostrare quanto i servizi per la disabilità possano essere luoghi vivi, capaci di produrre cultura, partecipazione e comunità. E l’obiettivo è che “Contaminazioni di bellezzza” diventi uno dei simboli.