Confcooperative Lavoro e Servizi rappresenta sul territorio romagnolo e ferrarese 153 cooperative afferenti a una decina di sottosettori: si va dal trasporto all’edilizia, dalle nuove tecnologie alla ristorazione, solo per fare alcuni esempi. Una federazione che, sul territorio, è interessata da 8 diversi contratti di lavoro. Si tratta di un’articolazione settoriale che richiede, accanto alla visione generale, una maggiore targhettizzazione in occasione di incontri e tavoli di lavoro e un approccio organizzativo specifico.
“Abbiamo voluto inquadrare con incontri, sia generali che più mirati, il nostro settore e questo ha richiesto una modalità di lavoro organizzativo preciso, messo in atto in questi primi mesi di mandato – conferma Matteo Cattedra, coordinatore territoriale di Confcooperative Lavoro e Servizi Romagna-Estense, di recente nominato coordinatore nazionale del settore Produzione di beni -. L’obiettivo è conoscere meglio le problematiche che ogni settore deve affrontare, per cercare risposte e soluzioni specifiche, pur mantenendo una visione d’insieme. È un approccio di lavoro che favorirà la conoscenza reciproca delle filiere di questo coordinamento, stimolando il dialogo in modo trasversale e collegiale, creando connessioni reali sul territorio, e rafforzando inclusione e mutualità cooperativa. E intendiamo allargare l’azione conoscitiva anche agli altri coordinamenti di Confcooperative Romagna-Estense, per consolidare rapporti con le cooperative che operano in ambiti diversi dai nostri”.
Esistono tuttavia problematiche trasversali a quasi tutti i settori di Lavoro e Servizi che da tempo rischiano di incidere negativamente sulla tenuta delle cooperative, nell’elenco: la carenza di personale, sia di quello più specializzato che di quello meno qualificato; il ricambio generazionale, che per molte cooperative può mettere a rischio l’esistenza stessa; il caro carburanti e i rincari dei costi in generale.
“Questo mandato si concentrerà sulla ricerca di soluzioni per rispondere alla carenza di personale. È un problema che mette in difficoltà quasi tutti i sotto-settori. Opereremo ricercando strumenti di inclusione, cercheremo di rafforzare la formazione e punteremo su azioni di partenariato con agenzie di somministrazione. Occorre sollecitare soluzioni normative migliorative per l’inserimento di giovanissimi nel mondo del lavoro, tra i 16 e i 18 anni non si riesce facilmente ad assumere, e assicureremo costante attenzione alla necessità di garantire il ricambio generazionale, anche approfondendo strumenti efficaci come il Wbo”.
Il settore Lavoro e Servizi è un asse portante dell’occupazione territoriale. Purtroppo, non da oggi, sta affrontando l’ennesima fase difficile dovuta soprattutto all’impennata dei costi energetici e del petrolio a causa della crisi in Medio Oriente, e più in generale all’aumento dei costi dei materiali.
“Per chi lavora con l’ente pubblico c’è spesso il problema del mancato riconoscimento dell’aumento dei costi – precisa Cattedra – . Noi come cooperazione ci impegniamo a garantire modelli di equità, trasparenza, remunerazione e sicurezza del lavoro nelle gare d’appalto. Purtroppo lavoriamo in uno scenario dominato dalle speculazioni su materiali ed energia. Per il caro carburanti dal Governo non è stato fatto ancora nulla di continuativo per le imprese, solo interventi tampone. È necessario un cambio di passo”.