In attesa della definizione del quadro normativo nazionale sulle concessioni demaniali, Confcooperative Romagna-Estense conferma il proprio impegno a supporto del territorio. L’associazione si propone come partner strategico per gli operatori balneari che intendono strutturarsi per affrontare i nuovi bandi per la gestione degli stabilimenti, mettendo a disposizione la solidità e l’esperienza del sistema cooperativo.
“Auspichiamo che, nel rispetto dei tempi tecnici, arrivino indicazioni chiare dal Governo così da poter fare affidamento su di un bando-tipo che dia certezze a tutto il comparto - sottolinea il presidente di Confcooperative Romagna-Estense, Roberto Savini -. Nel frattempo, la nostra priorità è non lasciare soli gli imprenditori: la cooperazione è la risposta più efficace per tutelare le micro-imprese e i giovani, valorizzando quella professionalità storica che ha reso unica la nostra costa”.
Confcooperative ha già predisposto un pacchetto integrato di servizi per chiunque voglia candidarsi alla gestione degli spazi balneari e della ristorazione, con particolare attenzione alle nuove visioni di sostenibilità e accessibilità previste dalla normativa. Il supporto spazia dalla definizione dei progetti allo studio di fattibilità, fino a un canale privilegiato per la finanza agevolata del sistema cooperativo e l’accesso al credito tramite le BCC del territorio associate.
L’obiettivo è trasformare l'incertezza della Bolkestein in un’occasione di crescita per il territorio, salvaguardando il volto familiare dell'accoglienza romagnola attraverso la cooperazione.
“Il nostro sistema è pronto a integrare l’esperienza dei bagnini con le competenze tecniche e organizzative del mondo cooperativo - aggiunge Pierpaolo Baroni, funzionario per la nuova cooperazione di Confcooperative Romagna-Estense -. Siamo al servizio della comunità per far sì che il valore generato sulle nostre spiagge resti un patrimonio del territorio e di chi, da generazioni, ci lavora con passione”.