Primo Piano

Confcooperative Fedagripesca Romagna-Estense: Realdo Mastini confermato coordinatore territoriale

L’assemblea territoriale si è riunita oggi per il rinnovo delle cariche. Focus sui settori: dal Pacchetto Omnibus UE per l’agricolo alle criticità del comparto ittico con il caro gasolio

mercoledì 11 marzo 2026

10 marzo 2026. Si è svolta questo pomeriggio l’assemblea delle cooperative associate a Confcooperative Fedagripesca Romagna-Estense. Al centro dell’appuntamento, il rinnovo delle rappresentanze di settore per il prossimo quadriennio, che ha visto la conferma di Realdo Mastini nel ruolo di coordinatore territoriale.

Mastini, cesenate e presidente di Orogel Fresco, continuerà a guidare il coordinamento territoriale, portando avanti l'istanza di un settore cooperativo strategico, che impatta per oltre 6 miliardi di euro l’anno sul territorio.

L’incontro di oggi, aperto dai saluti del presidente di Confcooperative Romagna-Estense Roberto Savini, ha visto la partecipazione dei vertici regionali e nazionali di Confcooperative, tra cui Davide Vernocchi, vicepresidente nazionale di Fedagripesca, Elisa Cugini (presidente Fedagripesca Emilia-Romagna), Vadis Paesanti, vicepresidente regionale di Fedagripesca e Michele Mangolini (presidente Fedagripesca Ferrara).

Le priorità dell’agricoltura: l’intervento di Davide Vernocchi

A delineare le sfide del settore ortofrutticolo è stato Davide Vernocchi, ravennate e vicepresidente nazionale di Fedagripesca, che si è concentrato sulle criticità derivanti dalle politiche europee e dalle patologie emergenti.

“Sull’agroalimentare c’è una concomitanza di situazioni da gestire: alle proposte sulla Pac e al Mercosur si aggiunge il Pacchetto Omnibus della Commissione Europea sull’uso degli agrofarmaci che, per noi, è un tema prioritario - ha dichiarato Vernocchi -. Il cambiamento climatico ha portato a un’esplosione di patologie e parassiti, rendendo estremamente difficile produrre sia per qualità che per quantità, anche a causa della continua riduzione delle molecole a disposizione imposta dall’Europa. Chiediamo di poter essere competitivi: il Pacchetto Omnibus deve essere un’opportunità per recuperare i disastri della strategia Farm to Fork. Chiediamo che la pericolosità di una molecola venga valutata sul processo di utilizzo e non solo sulle caratteristiche intrinseche, considerando anche che le nostre aziende hanno investito in tecnologie all'avanguardia per la sicurezza e l'ambiente.”

L’allarme per la pesca: le parole di Vadis Paesanti

Non meno preoccupante la situazione del comparto ittico, illustrata da Vadis Paesanti, ferrarese e vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna, che ha evidenziato l’insostenibilità economica causata dal caro carburante.

“Rivediamo tristemente lo spettro del 2022. Uscire in mare è ormai contro-economico e non più sostenibile - ha sottolineato Paesanti -. Nonostante le scorte dichiarate, subiamo aumenti speculativi del 30-40%. È un guaio che colpisce tutto il settore primario, dai trattori ai pescherecci. Proprio oggi abbiamo chiesto al Ministro dell’Agricoltura di reintrodurre il credito d’imposta sul carburante per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, perché senza questo aiuto la sostenibilità del nostro lavoro non è garantita. Al momento continuiamo a uscire sperando che il mercato e il meteo ci aiutino a far quadrare i conti della giornata, ma il rischio è di dover tornare a ormeggiare le imbarcazioni in maniera fissa.”

L’assemblea si è conclusa con la nomina dei nuovi consiglieri territoriali che affiancheranno Mastini.