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Salute mentale in Emilia Romagna: +73,3% di accessi ai servizi per minori in tredici anni

Dal convegno di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna i dati e le priorità per il sistema

lunedì 9 febbraio 2026

In Emilia-Romagna gli accessi ai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza sono aumentati del 73,3% in poco più di dieci anni, passando dai 38.031 assistiti del 2011 ai 66.108 del 2024. Un dato che fotografa la crescita dei bisogni di salute mentale tra bambini e adolescenti e che è stato al centro del convegno Esperienze di salute mentale in Emilia-Romagna, promosso nei giorni scorsi da Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna a Bologna.

La giornata di confronto ha riunito cooperative sociali, operatori, professionisti e istituzioni per analizzare l’evoluzione della domanda di cura e riflettere sulla capacità del sistema di rispondere in modo sostenibile e integrato.

Secondo i dati illustrati dalla Regione Emilia-Romagna, nel corso del 2024 il tasso di prevalenza dei disturbi neuropsichiatrici nella popolazione tra 0 e 17 anni ha raggiunto il valore di 9,3 ogni 100 minori, confermando un trend in crescita; a fronte di un aumento più contenuto nei servizi di salute mentale per adulti, pari al +3,7% tra il 2019 e il 2024. (Regione Emilia-Romagna, flussi informativi SINPIA-ER e SISM)

L’incremento riguarda in particolare la fascia adolescenziale, con una crescita marcata dei disturbi d’ansia, dei disturbi del comportamento alimentare, dell’ADHD e dei disturbi dello spettro autistico. 

Accanto ai dati sulla diffusione dei disturbi, il convegno ha evidenziato le criticità legate alla sostenibilità complessiva del sistema. Come richiamato nelle linee programmatiche regionali, una quota compresa tra il 45% e il 70% delle risorse dedicate alla salute mentale è mediamente assorbita dagli inserimenti in strutture residenziali, rendendo prioritario il rafforzamento degli interventi territoriali e dei percorsi personalizzati di presa in carico.
“Come cooperazione sociale portiamo avanti un modello a rete che non si limita alla cura, ma accompagna le persone lungo tutto il loro progetto di vita - ha affermato Antonio Buzzi, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna -.  Per rendere davvero efficaci questi percorsi è fondamentale disporre di maggiore flessibilità, evitando rigidità normative e amministrative che rischiano di ostacolare l’innovazione e la personalizzazione degli interventi”.

 “L’obiettivo di questo incontro che coinvolge cooperative sociali di tipo A e B che operano nell’ambito della salute mentale in Emilia-Romagna è duplice -, ha affermato Simonetta Gaddoni, componente del Gruppo Salute Mentale di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna -. Da un lato approfondire temi prioritari per il sistema, dall’altro aprire e rafforzare un canale di dialogo con la Regione, per costruire sinergie e sviluppare risposte sempre più adeguate ai bisogni di salute mentale del territorio”.

 Ampio spazio è stato dedicato al confronto con la Regione Emilia-Romagna, con l’intervento dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi: "Quello della salute mentale è un tema che ci riguarda tutti, come istituzioni, come professionisti e spesso come genitori, dato che sono soprattutto le generazioni più giovani a essere maggiormente coinvolte - ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Massimo Fabi -. La Regione Emilia-Romagna sta portando avanti un lavoro trasversale, che abbraccia più assessorati e competenze, con provvedimenti e investimenti mirati. Come i reparti nelle strutture sanitarie dedicate ai ragazzi, siamo tra i primi a realizzarli in Italia, e il nuovo piano delle dipendenze a cui stiamo lavorando in questi mesi. Sono sfide difficili, ma che abbiamo la responsabilità di affrontare con il contributo di tutti, anche del mondo delle imprese e delle cooperative, che da sempre rappresentano sentinelle importanti nei territori e con le quali vogliamo continuare a collaborare in maniera positiva come abbiamo fatto in tutti questi anni".